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Monitoraggio rete distribuita

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  • MrZando
    Junior Member
    • Jan 2020
    • 2

    #1

    Monitoraggio rete distribuita

    Buongiorno a tutti,

    scrivo qui sperando di avere qualche consiglio: ho utilizzato Zabbix per qualche anno e ne ho apprezzato le funzionalità e la flessibilità, e ora ho intenzione di portare a termine un'altro progetto sempre usando zabbix.

    Mi spiego in breve: ho la necessità di tenere sotto controllo dei gruppi di attrezzature sparse un po' in tutto il paese, si parla di qualche centinaio di gruppi. La mia idea era installare un proxy zabbix per ogni gruppo, configurare adeguatamente il network discovery e lasciare che il proxy mi riporti quello che trova. Ho buone possibilità che riporti tutto quello che mi serve, se mancasse qualcosa andrei a configurarlo a mano.

    Il mio bisogno di consiglio riguarda come installare il proxy: devo lavorare in cabinet industriali, quindi nessun pc/minipc, il che mi lascia a corto di idee, anche considerato che l'installazione vera e verrà eseguita da terzi che non hanno la possibilità di programmare il proxy ma solo di collegare fisicamente i cavi. Dal canto mio posso metterci tutta l'esperienza di un sistemista, ma il mondo IoT e device industriali mi è ancora sconosciuto.
    L'unica idea concreta che ho pensato è un raspberry con custodia con attacco DIN, ma non so se sia un dispositivo che possa reggere per qualche anno in cabinet senza nessun tipo di manutenzione: non vorrei iniziare il progetto (dopo un adeguato test) e trovarmi una volta all'anno a sostituire e riprogrammare raspberry.


    Accetto qualsiasi suggerimento



  • mauro
    Member
    • Jan 2017
    • 94

    #2
    difficile consigliarti sul lungo periodo in questo specifico scenario.
    anche io userei raspberry, in modalità active, così non c'è da configuare nulla lato "gruppo/site" e ci sarnno solo i cavi da collegare.

    Comment

    • lucac
      Junior Member
      • Sep 2013
      • 20

      #3
      Io non userei raspberry in environment particolari quali i cabinet industriali, dove temperatura e polvere la fanno da padrone.
      Senza contare i problemi di affidabilità delle microsd, ma anche degli alimentatori.
      Io ho circa 40 raspberry sul campo ma in ambienti "di ufficio" e dopo 3 anni almeno 5 SD le ho cambiate.

      Io userei un PC industriali con attacco DIN (ce ne sono tantissimi), anche se ovviamente i costi lievitano e non di poco.
      Per la configurazione, dipende dal tipo di ambiente dove ti trovi:
      - Sei all'interno di una rete più grande e gestita?
      - Hai a disposizione una connettività internet "standard" (leggi routerino connesso a qualcheccosa che ti fa da gtw?)

      io partirei da una configurazione DHCP e, una volta che il device è "up" gli farei fare un tunnel VPN con qualcosa su Internette in modo che tu possa poi raggiungere il tuo dispositivo per eventuali configurazioni particolari o altro. Se anche fossi in una rete gestita, basta chiedere all'amministratore di riservarti un IP e di aprirti i protocolli della VPN verso il tuo IP specifico.

      Così, idee alla rinfusa..
      Ciao

      Comment

      • MrZando
        Junior Member
        • Jan 2020
        • 2

        #4
        Grazie per le risposte,

        l'idea è configurare il proxy/agent in modalità active in modo che possa fare "l'esplorazione" in automatico, ed eventualmente mi gestisco poi i risultati.

        Il problema è l'affidabilità: i cabinet dove verrà installato sono all'aperto, il problema maggiore sarà la temperatura. L'idea dei pc industriali con attacco DIN è quella a cui sto girando intorno, ma non ne conosco di specifici: qualche esperienza da condividere?

        L'architettura prevede l'installazione in LAN collegate a internet tramite firewall, non ho ancora pensato se usare VPN o un NAT da uno specifico set di IP per permetterne il collegamento. Adesso che ci ragiono penso che la soluzione migliore sarebbe avere un client openVpn sullo stesso dispositivo che ospiterà il proxy: rete in DHCP, all'avvio parte il client openVpn e poi il proxy dovrebbe poter parlare con il suo server tramite vpn. Se configuro il client vpn per lavorare su porta 80 o 443 non devo neanche far riconfigurare il il firewall.

        Mi rimane sempre il problema del dispositivo da prendere: temo che raspberry non risponda bene lavorando a 30/40 gradi per ore ogni giorno.

        Comment

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